Beethoven – Capitolo 3: un po’ di biografia

Per Beethoven (e per tutti i romantici) l’eroe è sempre stato un aspetto molto importante, iStock-Ludwig van Beethovenarriverà a identificarlo con Napoleone; vivrà un momento tragico della sua vita quando si sgretolerà il mito napoleonica e getterà il suo eroe nel fango dopo quello che lui reputerà un tradimento imperdonabile.

Ludwig, come abbiamo visto, è una personalità estremamente complessa: introspettiva, delicata, riflessa, forte e impetuosa. Se avete un po’ di tempo a disposizione vi invito a guardare il video qui di seguito dove il nostro compianto maestro Claudio Abbado dirige i Berliner Philharmoniker nella Marcia Funebre della Sinfonia numero 3, la famosa Eroica.

Questo tema l’abbiamo già sentito, infatti si ripresenta nella Sonata no. 26 che abbiamo ascoltato la volta scorsa.

La famiglia d’origine di Ludwig è di origini fiamminghe. In teoria il cognome sarebbe semplicemente Beethoven (in fiammingo il significato del cognome è “campo di bietole”). Sarà lo stesso Ludwig che per darsi un tono altolocato aggiunge “van” o “von”, per poter nascondere le origini umili della sua famiglia e poter passare per un nobile.

Il padre di Ludwig, Johann van Beethoven, è un modesto tenore alla corte di Bonn. Le sue note biografiche non sono molto lusinghiere:

voce simpatica, povero, di buona condotta, coniugato

A dire il vero però, Johann è un quasi alcolizzato pieno di debiti. Ludwig non riesce ad avere un buon rapporto con il padre mentre avrà un rapporto molto affettuoso con la madre, Maria Magdalena. La donna in tutto ebbe sette figli e solo tre riuscirono a sopravvivere. Ludwig era il secondogenito.

All’epoca circolava una diceria secondo la quale il vero padre di Ludwig poteva essere Federico Guglielmo I di Prussia o Federico il Grande. Addirittura nel 1810, quando Ludwig aveva 40 anni, venne pubblicato questo pettegolezzo e il maestro di Bonn non si preoccupò mai di smentirlo, tanto che si disse:

preferisce essere considerato di sangue reale anche se illegittimo, piuttosto che figlio di un modesto tenore.

A 22 anni, nel 1792, lascerà la città di Bonn dove passò la sua infanzia e andò a studiare a Vienna, come abbiamo visto. Nella prossima puntata vedremo cosa accadde nella capitale austriaca, dove si impose nel panorama musicale.


Pubblicato il 19 marzo 2020 su Latelier91 (https://latelier91.wordpress.com/2020/03/19/beethoven-capitolo-3-un-po-di-biografia/)

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