Il cielo di primavera – Seconda parte

«Le costellazioni sono invenzioni dell’immaginazione umana, non già della natura. Sono un’espressione del desiderio dell’uomo di imprimere il proprio ordine nel caos apparente del cielo notturno». – Ian Ridpath

Nel primo articolo, dopo aver localizzato il Grande Carro, avevamo individuato la stella Arturo della costellazione di Bootes e la stella Regolo del Leone, costellazione, quest’ultima, che fa parte dello zodiaco, termine ben noto a chi si interessa soprattutto di astrologia. Ma che cos’è lo zodiaco?

L’eclittica

Per comprenderne il significato bisogna prima osservare il percorso del Sole durante lo scorrere dei giorni, impresa che sembra quasi impossibile, perché durante il giorno mancano in cielo dei riferimenti. Ma se osserviamo il cielo appena prima del sorgere del Sole, quando ancora si vedono le stelle più luminose, possiamo con buona approssimazione segnare la posizione del Sole su una mappa del cielo che avremo nel frattempo preparato. In questo modo potremo tracciare sulla mappa la traiettoria (apparente) che il Sole percorre di giorno in giorno: questa traiettoria si chiama eclittica e il periodo di tempo che il Sole impiega a percorrerla completamente è chiamato anno.

Lo Zodiaco

Lo Zodiaco è quella fascia della volta celeste che si estende per 9° da entrambi i lati dell’eclittica. Nella fascia zodiacale sono state individuate 12 costellazioni, alle quali sono stati assegnati nomi di esseri viventi, reali o fantastici. Ciò spiega l’etimologia del nome, che deriva dal greco zòon, “animale, essere vivente” e hodòs, “strada, percorso”.

L’ eclittica e la fascia dello Zodiaco

L’origine dello zodiaco è molto antica e risale agli astronomi babilonesi che verso il 500 a.C. suddivisero quello che loro chiamavano sentiero di Anu in dodici parti uguali, ognuna corrispondente a una costellazione.

Le dodici costellazioni dello zodiaco sono oggi: Ariete (Aries), Toro (Taurus), Gemelli (Gemini), Cancro (Cancer), Leone (Leo), Vergine (Virgo), Bilancia (Libra), Scorpione (Scorpio), Sagittario (Sagittarius), Capricorno (Capricornus), Acquario (Aquarius) e Pesci (Pisces).

La prima rappresentazione completa giunta fino a noi dello Zodiaco é quella del complesso templare di Denderarisalente al I secolo d.C.: si tratta di un bassorilievo egizio di forma circolare che riprende integralmente lo zodiaco mesopotamico.

Le costellazioni primaverili dello Zodiaco

Il Leone è una estesa costellazione zodiacale le cui stelle principali formano un grande trapezio, al quale è connesso un famoso asterismo (gruppo di stelle), noto come La Falce

Regolo (α Leo) è la stella più brillante della costellazione seguita dalla stella che indica la coda del Leone, chiamata Denebola (bLeo).

Osserviamo ora il cielo a sud e dopo aver individuato la stella Regolo spostiamoci lungo l’eclittica verso est (verso sinistra guardando a sud) e noteremo un’altra stella piuttosto brillante, Spica della costellazione della Vergine. Possiamo ora immaginare un triangolo con ai vertici le stelle Arturo, DenebolaSpica: si tratta del Triangolo di primavera, un riferimento che ci aiuta ad orientarci nel cielo durante questa stagione. 

La Vergine è una costellazione dello zodiaco associata fin dall’antichità al periodo dei raccolti, come la mietitura, e per questo la stella più brillante della costellazione è chiamata Spica (aVir), cioè spiga.

La rappresentazione classica della Vergine mostra una figura femminile legata alla fertilità con in mano una spiga di grano.

Duemila anni fa, a causa della precessione degli equinozi, di cui parleremo in un prossimo articolo, la Vergine precedeva il sorgere del Sole nel mese di settembre ed era quindi associata alla vendemmia: per questo la stella Virginis venne chiamata Vindemiatrix

Non ci resta a questo punto che sperare in una bella e limpida serata per ammirare la volta celeste e familiarizzare con le costellazioni primaverili.

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